In ricordo del Prof. Piermaria Luigi Rossi

In ricordo del Prof. Piermaria Luigi Rossi, vulcanologo e professore emerito dell’Università di Bologna

Piermaria Luigi Rossi è nato a Rimini il 7-11-1940 e si è laureato in Geologia all’Università di Bologna con una tesi sulle vulcaniti dell’area dolomitica.

E’ stato membro attivo del Gruppo Nazionale di Vulcanologia (GNV) durante tutta la sua carriera accademica e Coordinatore nazionale del Gruppo Vulcanismo del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (1994 – 1998).

Come professore ordinario di Vulcanologia si è sempre distinto nel campo della ricerca per la vasta cultura, l'originalità di pensiero e la capacità di analisi e di sintesi, coniugando il metodo scientifico con il pensiero umanistico. Con la sua curiosità e la sua inquietudine, si è sempre spinto ad aprire nuovi orizzonti di ricerca, con indagini pionieristiche sul vulcanismo sottomarino nel mar Mediterraneo e nel Mar Rosso. Come vulcanologo si è poi dedicato allo studio dell’evoluzione subaerea di vari vulcani dell’area mediterranea (Canale di Sicilia, Grecia, Eolie), del Nordafrica (Hoggar, catena Atlantica), Sud e Centro America (Volcan Tatio, Colima) e dell’area indonesiana (Merapi).

E’ stato autore di numerose pubblicazioni scientifiche e apprezzato conferenziere in Italia ed all’estero presso prestigiose università. Abile affabulatore, come docente è stato capace di trasmettere il sapere vulcanologico a numerose generazioni di studenti, con la leggerezza tipica degli studiosi dotati di grande apertura mentale. La sua visione del mondo era priva di preconcetti, portandolo a stabilire profondi rapporti umani con tutte le persone che incontrava.

Negli ultimi anni si è dedicato con passione alla pubblicazione di libri ed articoli dove ha fatto emergere la sua sensibilità umanistica trattando anche di argomenti più intimi, partendo dalla sua esperienza di vita sui vulcani.

Vogliamo ricordarlo con affetto per la sua esigenza di spingersi sempre in nuove avventure coinvolgendo tutte le persone a lui vicine.

Claudio Tranne e Federico Lucchi

 

 


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