Stromboli, 12 Agosto 2022 - Lettera del Presidente

Care Socie e cari Soci

gli eventi meteorologici avversi che hanno colpito l’isola di Stromboli il 12 Agosto hanno scosso profondamente la comunità vulcanologica. Purtroppo era prevedibile che, dopo il fuoco del 25 Maggio scorso, arrivasse l’acqua. Sull’isola anche i non addetti ai lavori ne erano pienamente consapevoli. La pioggia portata dal nubifragio abbattutosi sulle Eolie nella notte tra l’11 e il 12 Agosto è senza dubbio da considerare un evento oltre l’ordinario, sebbene l’elevata frequenza con la quale veniamo a conoscenza di fenomeni di questo genere deve farci riflettere su quanto ormai questi eventi si debbano considerare eccezionali. Ad ogni modo, il nubifragio è stato certamente violento, ma incapace di provocare un simile disastro senza altri fattori che ne amplificassero la portata. L’effetto domino con il quale si è reiterata la grave responsabilità dell’uomo parte infatti dallo sconcertante misfatto del 25 Maggio, quando in meno di 24 ore sono andati in fumo circa 5 ettari di macchia mediterranea per imbecillità associata a mera incompetenza (https://www.aivulc.it/it/archivio-notizie/news-2022/177-stromboli-che-scempio.html). La totale assenza di vegetazione andata in fumo con l'incendio del 25 Maggio, che ha interessato un’ampia porzione del versante della montagna tra Scari e Piscità fino a circa 500 m di quota, rende chiaro il rapporto causa-effetto tra fuoco e acqua. Un terreno devastato e denudato, reso incapace di drenare regolarmente le acque. E così ceneri, lapilli, blocchi lavici decimetrici, tronchi e altri resti di vegetazione bruciata sono stati trasportati senza alcun freno verso valle, producendo un cocktail di fango che ha inondato tutte le zone abitate.

Il Consiglio Direttivo dell’AIV si è mosso immediatamente nell’emergenza per manifestare solidarietà agli Strombolani, valutando rapidamente quale potesse essere l’iniziativa che si sposasse meglio con le prerogative dell’AIV stessa. Abbiamo dunque identificato l’iniziativa portata avanti dalle associazioni “Attiva Stromboli” e “Scuola in mezzo al mare”, le quali stanno proponendo un progetto denominato “A Stromboli coltiviamo un’idea” finalizzato alla creazione di fasce tagliafuoco a protezione dell’abitato e rigenerazione del terreno, impiantando e coltivando ulivi (attualmente bruciati e in gran parte non recuperabili). Oltre a ciò, il progetto prevede ulteriori interventi conservativi di ripristino degli antichi muretti a secco (con protezione a monte e valle di piante di fico d’india) e il recupero di antiche cisterne e raccolte d’acqua per uso agricolo (e costruzione di altre nuove), le cui riserve idriche potranno rappresentare risorsa preziosa e attiva nel contrasto agli incendi. Vi prego di prendere visione dell’idea progettuale al seguente link per ulteriori dettagli: https://www.produzionidalbasso.com/project/stromboli-coltiviamo-un-idea/

Come primo passo abbiamo già aderito alla campagna di crowfunding e disposto una donazione per supportare questo progetto. A tal riguardo vi chiedo di segnalare eventuali altre iniziative per sostenere la popolazione Strombolana che ritenete si possano ben coniugare con gli scopi dell’AIV. Altri interventi saranno in ogni caso valutati nel prossimo futuro, quando si mitigherà lo stato di estrema emergenza in cui tutt’ora versa l’isola, e comunque di concerto con l’amministrazione comunale e le realtà operanti sull’isola di Stromboli duramente colpite da questa calamità.

A nome di tutta l’AIV esprimo vicinanza e solidarietà alla popolazione di Stromboli. Iddu è stato ferito un’altra volta e, di nuovo, dobbiamo dire a gran voce forza Stromboli e forza Strombolani.

Marco Viccaro
Presidente AIV 2021-23


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