Si è conclusa la 7a Conferenza Rittmann
Si è chiusa con uno straordinario successo di partecipazione e contenuti la 7a edizione della Conferenza Alfred Rittmann, il principale appuntamento scientifico della vulcanologia italiana. Organizzato dall’Associazione Italiana di Vulcanologia (AIV) in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Università degli Studi di Catania e l’International Association of Volcanology and Chemistry of the Earth's Interior (IAVCEI), l’evento ha riunito a Catania circa 300 scienziati, esperti di protezione civile e giovani ricercatori.
Figura 1. A sinistra, saluti istituzionali da parte del Comitato Organizzatore della conferenza. A destra, uno dei momenti conviviali durante il pranzo.
I lavori si sono aperti all’insegna di uno spirito di forte concretezza, con la consapevolezza di quanto la ricerca vulcanologica incida direttamente sulla sicurezza delle comunità, del territorio e delle infrastrutture strategiche. Un esempio tangibile di questa interazione è stato vissuto proprio nei primi giorni dell’evento, con l’attività al Cratere Voragine dell’Etna e i conseguenti disagi subiti a causa della chiusura dell’Aeroporto Internazionale Fontanarossa. Dopo tre intense giornate di presentazioni, sessioni tematiche e dibattiti ospitate nella splendida cornice del Monastero dei Benedettini, la conferenza si è conclusa con una suggestiva escursione sul campo, svoltasi lungo il versante nord-orientale dell’Etna.
Figura 2. L'escursione sul campo svolta il 10 luglio sul rift nord-orientale dell'Etna.
La vulcanologia moderna si conferma una scienza fortemente integrata, in grado di far dialogare geologia, geochimica, petrologia, geofisica, telerilevamento e scienze sociali. Al centro delle sessioni di questa edizione vi è stata l’ormai pervasiva rivoluzione digitale che interessa le Scienze della Terra.
Ampio spazio è stato dedicato all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale e del Machine Learning per analizzare l’enorme flusso di dati derivanti dal monitoraggio in continuo e per migliorare le capacità interpretative e predittive dei fenomeni eruttivi. Un forte accento è stato posto sulla transizione verso l’Open Science. La raccolta, l’archiviazione e la libera condivisione dei dati geologici sono state indicate come prerequisiti fondamentali per garantire una ricerca trasparente e collaborativa. Questo sforzo collettivo rappresenta il motore per affinare i modelli di valutazione del multi-rischio e migliorare la pianificazione di protezione civile sul territorio.
La conferenza è stata ulteriormente impreziosita dalla lecture del prof. Guilherme Gualda (Vanderbilt University, USA), plenary speaker assolutamente d’eccezione, incentrata sulle più grandi eruzioni vulcaniche avvenute nel Quaternario. Nell’ambito della conferenza si è anche svolta la cerimonia di conferimento delle Medaglie AIV, assegnate alla Prof.ssa Rosanna De Rosa (Medaglia Mercalli 2026) e al Dott. Giuseppe La Spina (Medaglia Rittmann 2026). Serata di gala il giorno 8 luglio, all’insegna del relax e divertimento, presso gli splendidi saloni e giardini pensili del Palazzo Manganelli, posizionato nel cuore pulsante del centro storico di Catania.
Figura 3. A sinistra, uno dei contributi orali presentati durante la conferenza. A destra, un momento durante la Plenary Lecture del prof. Guilherme Gualda.
Il bilancio finale di questa settima edizione va ben oltre i numeri record di presenze. Il dato più significativo e promettente per l’AIV è stata la massiccia partecipazione di dottorandi, assegnisti e giovani ricercatori, ai quali è stato riservato ampio spazio sia nelle sessioni orali sia in quelle poster per tutti e tre i giorni. Tutti concordi nel sostenere che la sfida della vulcanologia del domani non risiede più solo nella comprensione dei processi chimico-fisici e dei meccanismi eruttivi, ma nella capacità di generare una scienza integrata, aperta alle nuove tecnologie e in costante dialogo con la società civile. Con la cerimonia conclusiva, la comunità vulcanologica si è data formalmente arrivederci al 2028 per l’ottava edizione della Conferenza Alfred Rittmann.
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Figura 4. Alcuni dei partecipanti in chiusura della 7a Conferenza Rittmann.